mercoledì 18 febbraio 2009





Basta

violenza

sulle

donne!!!!!!!

Rispettare la donna vuol dire:

guardare la propria madre e pensare a quello che ci ha donato.....

guardare le nonne e apprezzarle per la loro saggezza.....

guardare una donna e pensare alla vita che può donare.......

guardare una giovane ragazza che potrebbe essere la nostra amata sorella....

Bello è vedere un uomo che aprezza la donna e la rispetta...

Bello sapere che la società è talmente intelligente da apprezzare il valore della donna...

Bello poter dire non ci sarà più violenza vorrebbe dire che l'uomo è diventato un vero uomo......

Grazie lo stesso



Si è dimesso il leader della sinistra italiana che ha raggiunto il brillante risultato di aver affossato il governo Prodi e consentito il ritorno al governo di Berlusconi, di aver consegnato il comune di Roma e le regioni Friuli, Abruzzo e Sardegna al centrodestra e di aver cancellato, con le sue scelte, i comunisti dal Parlamento.
Caro Walter, ci mancherai.

giovedì 12 febbraio 2009

"NON PROTESTA CONTRO LA RIFORMA GELMINI - SI RITROVA IL 6 IN CONDOTTA NELLA PAGELLA"



Da "Il tiburno" del 10 febbraio:

C'è chi quando subisce un torto sta zitto e subisce, chi vuole andare fino in fondo come ha fatto Giorgia a costo di complicarsi la vita e rischiare di peggiorare la situazione. Quindici anni compiuti da poco, dopo la scuola media ha seguito la sua passione, quella per l'arte e si è iscritta all' istituto statale d'arte "Roma 2". Una scuola che le piace, ma che già al primo anno le ha riservato una grande difficoltà: un 6 in condotta inaspettato, quanto immeritato, a suo parere.
Come è arrivato? Inizia tutto a novembre 2008, quando l'onda studentesca contro la riforma Gelmini blocca il suo, come tanti altri istituti. Scatta l'autogestione, ma lei insiste: "voglio far lezione". Entra a scuola tutti i giorni ma il clima, denuncia la ragazza, non era proprio dei migliori. "Mi volevano convincere tutti che era giusto protestare". quando ricomincia la scuola tutto sembra passato, fino a fine gennaio. Quando arriva la pagella. Sei in condotta. Ma come è possibile? Si chiede la ragazza. Non ho mai preso una nota, un rimbrotto. Dipende tutto dalle mancate proteste-è la sua idea.
La preside è stata candidata nella lista costituente del PD "A Sinistra per Veltroni" e il caso è diventato subito politico. Il vicepresidente provinciale Petrocchi (PdL)ha presentato un question time, ma il dirigente scolastico nega bollando l'eposodio come "irrilevante ed inesistente".
Sabato mattina, 7 febbraio. Gli amici di Azione Giovani[..] hanno protestato sotto la scuola in via del frantoio 4, a Roma. "ORA BOCCIATECI TUTTI" hanno gridato.

martedì 10 febbraio 2009

domenica 1 febbraio 2009

NON SIETE SOLI - ATTACCHIAMO IL DEGRADO




Roma, 31 gen. - (Adnkronos) - "Oggi a Guidonia Alleanza nazionale e Azione giovani hanno scelto di 'attaccare il degrado' con una manifestazione simbolica in una citta' che ha subi'to in questi giorni una ferita gravissima con la brutale violenza perpetrata ai danni di una giovane coppia". E' quanto dichiarano Francesco Lollobrigida, presidente della Federazione provinciale di An, e Maurizio Guccini, presidente provinciale di Ag, presentando la manifestazione 'Non siete soli…attacchiamo il degrado', in cui decine di giovani che hanno aderito all'iniziativa , hanno pulito via della Selciatella, luogo nel quale si e' consumato il crimine.

"Un modo chiaro e netto - continuano - per esprimere alla citta' che c'e' chi, senza alcuna strumentalizzazione, intende contribuire a ricreare il tessuto sociale fondamentale per fronteggiare il pericoloso clima che sta emergendo nella nostra Nazione. Con questa iniziativa abbiamo voluto dimostrare come Alleanza nazionale intenda affrontare tra la gente questi problemi, in una citta' si' ferita ma che deve avere la forza di reagire nel nome della legalita'. Per questo si rivelano necessari interventi normativi che permettano di colpire in modo duro coloro che commettono crimini''.

''Come altrettanto necessario dovra' essere l'impegno del governo nazionale e di tutte quelle forze sane dell'Italia per riportare il nostro Paese in un clima di diritto, convivenza civile e sicurezza - sottolineano An e Azione giovani - recuperando dagli errori e dai disastri che la sinistra ci ha lasciato. La giornata si concludera' con una iniziativa in piazza Francesco Baracca, nel cuore di Guidonia, con una serie di interventi di esponenti politici e cittadini. Verra' infine srotolato un lungo tricolore a simboleggiare l'amore e il rispetto per l'Italia".

martedì 27 gennaio 2009

mercoledì 14 gennaio 2009

Il Brasile: «È un rifugiato politico». Battisti non sarà estradato

Da www.corriere.it

Il Brasile ha concesso lo status di rifugiato politico a Cesare Battisti, l'ex militante dei Proletari Armati per il Comunismo condannato all'ergastolo in Italia per quattro omicidi tra il 1977 e il 1979, la cui estradizione era stata chiesta tempo fa dall'Italia a Brasilia.

RIFUGIATO POLITICO - Battisti, 52 anni, si trova agli arresti in un carcere della capitale brasiliana dal marzo dell'anno scorso. «È tradizione del Brasile considerare di concedere lo status di rifugiato politico ogni volta che riteniamo che esiste un fondato timore di persecuzione politica contro un cittadino», ha spiegato Pedro Abromovay, segretario agli affari legislativi del ministero della giustizia. L'annuncio è arrivato tramite un comunicato diffuso nella notte dal ministro della Giustizia, Tarso Genro, che si è così pronunciato in modo opposto a quanto deciso dal Conare (Comitato Nazionale per i Rifugiati), che nel novembre scorso aveva respinto per tre voti contro due la richiesta di asilo politico formulata da Battisti.

«LO SCRITTORE ITALIANO» - La nota ricorda che la decisione riguardante «lo scrittore italiano Cesare Battisti» è stata presa sulla base «dello statuto dei rifugiati del 1951 e della legge 9474 del 1997», che prevedono quali ragioni valide per la concessione dello status di rifugiato «il fondato timore di persecuzione per motivi di razza... o di opinione politica». La nota segnala tra l'altro che Battisti è stato condannato solo dopo la sua fuga in Francia nel 1981, sulla base di accuse non fondate su prove certe, ma della testimonianza del pentito Pietro Mutti.

VENDETTA - Qualche giorno fa, in un'intervista al settimanale brasiliano Epoca, Battisti aveva detto di essere sicuro di «finire morto» nel caso di un rientro in Italia, dichiarandosi «certo che se tornassi, finirei vittima di una vendetta. Nel 2004 ho sofferto in Brasile - aveva precisato - un tentativo di sequestro da parte dei servizi segreti paralleli italiani».

SERVIZI, MAFIA E CIA - In dichiarazioni apparse nelle ultime ore sul quotidiano Estado do Sao Paulo, Genro aveva ricordato che stava «cercando informazioni sul tipo di punizione che hanno sofferto gli apparati illegali di repressione che agirono in Italia in quel periodo, e che erano legati alla mafia e alla Cia. Devo saperlo perché, se questi apparati sono ancora intatti, c'è un rischio per Battisti». Il ministro ha informato della sua decisione nella tarda serata di martedì il presidente Luis Inacio Lula da Silva, hanno ricordato i madia online brasiliani subito dopo l'annuncio, precisando che «la concessione di tale status non passa dalla Presidenza della Repubblica», ed è pertanto «responsabilità del ministero della Giustizia». Ora il Tribunale supremo federale del Brasile dovrà archiviare la richiesta di estradizione avanzata da Roma.